TIP’ORTO NEWS

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20/01/2022

La puntata andata in onda il 10 Gennaio su Report, ha messo in luce i risultati delle indagini delle Procure di Brescia, Lodi e Pavia relative agli sversamenti di fanghi prodotti dagli scarti di lavorazione di molte filiere produttive, come quello della concia delle pelli per esempio, che benché siano fuori norma in quanto tossici sono utilizzati come fertilizzanti per i terreni agricoli. Cosi sintetizza l’inchiesta di Report:

centinaia di migliaia di tonnellate di fanghi e gessi fuori norma e inquinati da sostanze tossiche che sono state sversate sui terreni del nord Italia, in quattro regioni e centinaia di province. Le inchieste sono partite dalle denunce degli abitanti che per anni hanno subito i miasmi provenienti dai centri di trattamento di fanghi e gessi sotto inchiesta. Report ha ricostruito la filiera dei fanghi “tal quale” e quella del prodotto diventato gesso di defecazione, una pratica ormai consolidata che si muove in un vuoto normativo, come ha ammesso lo stesso ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani. Quest’anno entrerà in vigore un nuovo regolamento europeo, ma ogni Stato può continuare a utilizzarli secondo le proprie normative nazionali. E se in Spagna, Gran Bretagna e Irlanda sono largamente impiegati come fertilizzanti, in Olanda, Belgio e Svizzera preferiscono incenerirli. E l’Italia come si comporta? I fanghi dei depuratori civili e industriali possono essere recuperati in agricoltura come concime perché contengono azoto e fosforo utili ai terreni, ma anche una serie di inquinanti, metalli pesanti, idrocarburi e PCB considerati cancerogeni. Una legge del 2018 ha stabilito dei limiti per queste sostanze, ma se trattato, il fango diventa gesso e può essere utilizzato come un fertilizzante e sfuggire ai controlli severi che invece ci sono per i fanghi tal quale.

Un’assurdità che fa rabbrividire se si pensa che i cibi nel nostro piatto possono essere cresciuti nutrendosi di arsenico, cadmio e polimeri (per  citare solo alcune delle sostanze tossiche presenti nei gessi da defecazione che finiscono direttamente nel nostro organismo)


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01/12/2021

Regala un pensiero di salute e benessere con i nostri prodotti freschi e conservati. Ti ricordiamo che i nostri ortaggi sono coltivati senza nessun additivo chimico nel pieno rispetto dei cicli naturali per proteggere e mantenere l’equilibrio del nostro piccolo ecosistema. Un dono che sostiene anche l’attività di aziende che, come noi, agiscono per costruire, a piccoli passi, un ambiente migliore e più sano.


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22/09/2021

Vivere un mese a impatto ” sotto zero”, senza elettricità (niente frigorifero, luce, acqua calda e lavatrice) e usando l’energia prodotta da un pannello solare installato sul balcone esclusivamente per poter connettersi alla rete wifi, fare la spesa solo in negozi sotto casa o da produttori locali bio; spostarsi a piedi e con i mezzi pubblici. Questa è la vita che faranno per un mese Chiara e Francesca: Tip’orto, azienda annonese che produce ortaggi bio,  le aiuterà a realizzare l’impresa. Come? Invitandole in azienda ogni volta che ne avranno bisogno per dar loro verdura e frutta.

Questa collaborazione è nata perché Chiara e Francesca abitano a d Annone, a 100 metri da Tip’orto; le abbiamo conosciute circa 7 mesi fa. Francesca è una cuoca, vegana, e con sua moglie Chiara ha creato il progetto Cibosupersonico. Un’attività che prevede cucina a domicilio,  eventi di comunicazione, corsi e attività didattiche.

Con una missione ben precisa: ridurre il nostro impatto e conquistare il benessere anche attraverso  precise scelte alimentari. Con l’obiettivo di far riflettere sull’importanza di agire per favorire la salute, nostra e del Pianeta. Chiara e Francesca lo fanno da sempre. Spinte anche da una malattia, un tumore al seno, che ha colpito Francesca nel 2016, a soli 28 anni, pochi mesi dopo aver incontrato Chiara.

« Facevo pesanti cicli di chemioterapia e ho deciso che dovevo sostenermi con un’alimentazione che potesse darmi energia per affrontare un percorso difficile e impegnativo»,

così Francesca ha iniziato a cucinare per sé e per gli amici che invitava a casa per far star bene non solo lei ma anche le perone vicine. Da qui poi è nata l’idea di diventare chef a domicilio e ideatrice di corsi dedicati a coloro che vogliano apprendere i segreti di una cucina sana e anche curativa.

 

 


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15/04/2021

In un viaggio in questa selvaggia e splendida isola, abbiamo conosciuto Giuliana, una dei promotori di Resilea, un’associazione di promozione sociale che si avvia a diventare un’impresa di comunità. I membri sono tutti lavoratori che partecipano alla semina, coltivazione e raccolto di capperi, origano e olive, per citare solo alcuni dei loro prodotti che vengono anche trasformati per la realizzazione di squisite conserve.

I capperi, in particolare, sono in parte coltivati secondo i metodi dell’agricoltura biologica e in altra parte sono raccolti nei campi a Nikà, una zona dell’isola molto soleggiata, dove le piante crescono spontaneamente. Un prodotto eccellente che merita di essere provato.


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08/04/2021

L’Assemblea Generale dell’ONU ha dichiarato che il 2021 è l’Anno Internazionale della frutta e delle verdura. Un invito a consumare meno carne e a privilegiare i frutti della terra ricchi di vitamine, minerali e sostanze nutritive.

Inoltre se crescono in terreni senza pesticidi, raccolti manualmente e magari (come nel nostro caso) in terreni terrazzati che affacciano sulle montagne del lecchese e su un bellissimo laghetto brianzolo, saranno sicuramente un concentrato di energia positiva.

Questo è il messaggio dell’articolo di Vogue.it. che ringraziamo per aver segnalato la nostra piccola realtà che crede nel valore di una agricoltura sostenibile a dimensione artigianale. Questo significa puntare su alcuni temi fondanti: coltivazione biologica, riciclo, filiera corta, dalla produzione alla distribuzione, e la rete con altre realtà di qualità.

Per portare in tavola bontà, salute e, perché no, anche un po’ di felicità.

 


DATI SOCIETARI

SOCIETA’ AGRICOLA TIP’ORTO S.S.
Via Ponte 17 – Annone Di Brianza (LC)
P.IVA 03531090136
REA 319490 (LC)
Email: info@tiporto.eu
PEC: tiporto@legalmail.it

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